IL CUCCIA

Il luogo più sicuro dove coltivare il dubbio

Anno II - Numero 25

Ove c’è raziocinio c’è scelta, ove c’è scelta c’è libertà.

Oriana Fallaci

martedì 27 giugno 2017

Come l’Italia butta via i suoi soldi

È la cattiva spesa che impedisce all’Italia di crescere. Spendiamo cifre abnormi nelle pensioni, e poco nell’istruzione. Tantissimo in stipendi pubblici e pochissimo in investimenti. Fotografia di un paese bloccato, in cui la politica non fa che assecondare una deriva che ci toglie il futuro.

di Francesco Grillo

Il primo problema dell’Italia non è il volume complessivo della spesa pubblica. È la sua composizione ad essere irrazionale e ad averci trascinato in una trappola dalla quale non riusciamo ad uscire.
A confermare che questo è il titolo della storia nella quale siamo imprigionati dalla metà degli anni novanta è l’ennesima manovra finanziaria varata dal Parlamento qualche giorno fa
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Sharing economy, serpe in seno del capitalismo?



di G.B. Zorzoli

Secondo Luca Sforza (“L’inquinamento per il popolo”) dallo scandalo Volkswagen non può venire nulla di buono. Scrive infatti: “Qualcuno oggi favoleggia di fine del modello-auto che inquina, perché (finalmente) lo scandalo Vw potrebbe portare al trionfo dell’auto ibrida o meglio ancora elettrica, liberare i nostri cieli dal CO2 , ridurre l’effetto serra e produrre altre meraviglie davvero per il popolo, per l’ambiente e per le generazioni future. Ma sarà invece - sempre e ancora - un’auto; sia pure elettrica o a idrogeno o altro ancora.
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martedì 20 giugno 2017

Mediocri di tutto il mondo vi siete uniti. E avete vinto

Intervista al filosofo canadese Alain Deneault, autore del longseller internazionale La mediocrazia: “L’unico antidoto è il pensiero critico”

di Sara Ricotta Voza

Il mondo è dei mediocri. Sarà che è un assunto non difficile da sperimentare - e anche consolatorio per spiegarsi certi successi o insuccessi ugualmente distanti dalle vette del genio e dagli abissi dell’indegnità - ma il saggio La mediocrazia (Neri Pozza, pp. 239, € 18) del filosofo canadese Alain Deneault a un anno dall’uscita è ormai un longseller internazionale. E dire che in centinaia di pagine, dense di pensiero e di citazioni, ne ha davvero per tutti.
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Si può fermare la Brexit?

Si può fermare la Brexit? Tra i giuristi non c’è unanimità di pensiero. Ma non si può ammettere che uno stato possa revocare il recesso dall’Unione europea in base alle sue convenienze. Perché la decisione spetterebbe alla Corte di giustizia europea.

di Pietro Manzini

Porte aperte della Ue per il Regno Unito
La revoca della Brexit è stata ritenuta finora un problema puramente teorico. Sennonché, dopo la pesante sconfitta di Theresa May nelle elezioni politiche dell’8 giugno, l’ipotesi sembra meno campata per aria.
Non solo perché il risultato può essere letto come una sconfessione popolare dell’approccio alla Brexit propugnato dai conservatori, ma anche per il fatto che il governo inglese oggi deve reggersi

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Passione o interesse?

Sui costi e i benefici delle piattaforme della ‘sharing economy’ si confrontano discorsi retorici contrapposti. Tra il 2015 e il 2016, la Commissione Europea ha condotto un lavoro di ampio respiro per fornire elementi utili a stabilire se e come regolamentare queste piattaforme che operano in una zona grigia tra la legalità e l’illegalità. Un paradosso delle democrazie liberali fondate sull’economia di mercato.

di Cristiano Codagnone


Nel suo blog, l’economista Tymothy Taylor ha scritto che l’utilizzo dell’espressione ‘sharing economy’ per riferirsi a piattaforme commerciali rappresenta il trionfo dell’arte delle pubbliche relazioni. Prendendo ispirazione da Hirschman si può invece vedere la ‘sharing economy’ come il luogo di potenziale incontro tra passioni e interessi, il teatro di contrapposte retoriche.
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Consuma più acqua una serie tv su Internet di una doccia

Guardare un’email, controllare le notifiche. Ogni scambio di dati fa lavorare i centri dati, che si surriscaldano. E i big della tecnologia spostato i data center al freddo

di Diletta Parlangeli

Mai pensato che guardare un film in streaming possa costare 400 litri d’acqua? E pochi minuti in diretta video sui social network, 20 litri? I ricercatori dell’Imperial College di Londra hanno pubblicato uno studio secondo il quale sarebbero coinvolti fino a 200 litri d’acqua per il download di un singolo GB. Questo perché ogni volta che apriamo l’email, controlliamo uno status, leggiamo (o scriviamo) questo pezzo, uno scambio di dati avviene con un data center da qualche parte del mondo.
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martedì 13 giugno 2017

Perché molti europei rivogliono la propria moneta

Il peso della moneta unica sull’Europa è così grande che la sua fine sembra inevitabile: sarebbe dovere di intellettuali e politici farsi trovare preparati a questa eventualità e accelerare il processo di smantellamento di uno strumento che, più viene utilizzato, più danneggia le economie che coinvolge.

di Ivana Kottasova

La Cnn ha dedicato un articolo al problema europeo della moneta unica. Attraverso le interviste a diversi esperti e cittadini europei – in particolare il nostro Alberto Bagnai, che apre e chiude l’articolo – sono sottolineati i difetti fondamentali alla base dell’unione monetaria: la mancanza di uno stato e di un’identità europei, la grande diversità tra i paesi aderenti, la rigidità di un sistema che impone le stesse ricette a 19 economie in differenti fasi del loro sviluppo.
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La legge elettorale e il mito della governabilità

De Fiores ripercorre le tappe politiche che hanno condotto all’emersione del “dogma della governabilità” e sottolinea la necessità, all’opposto, di preservare la dimensione inclusiva dei sistemi elettorali attraverso l'esame dei problemi connessi con la riforma della legge elettorale.

di Claudio De Fiores 

La Corte costituzionale (con la sent. n. 35/2017) ha azzoppato la legge elettorale (L. n. 52/2015). E dichiarando incostituzionale il ballottaggio ha contestualmente travolto anche la retorica della democrazia di investitura e l’idea, a essa sottesa, che la partecipazione democratica si risolva (sempre e comunque) nella scelta del Capo e nella possibilità di conoscere il nome del Presidente del Consiglio “il giorno stesso delle elezioni”
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La Bit tax, il nuovo ritrovato dei gabellieri della rete, non è nuova né intelligente

Il principale problema della bit tax è la sua radicale inattitudine a intercettare manifestazioni di ricchezza e, perciò, di capacità contributiva.

di Massimiliano Trovato

Il recente accordo tra l’Agenzia delle Entrate e Google, che ha accettato di versare all’erario 306 milioni d’imposte addizionali per il periodo 2002-2015, ha ridato fiato alle trombe dei giustizieri fiscali del web, uno schieramento che continua ad arruolare nuovi adepti. E poiché la mamma dei gabellieri è sempre incinta, ecco spuntare l’ennesima proposta: la bit tax
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Città italiane sempre più cementificate

Negli ultimi anni il processo di urbanizzazione e la dinamica espansiva di città e agglomerati urbani ha registrato un forte incremento. Il rapporto dell’Istat “Forme, livelli e dinamiche dell’urbanizzazione in Italia”

di Giacomo Pellini

Negli ultimi anni il processo di urbanizzazione e la dinamica espansiva di città e agglomerati urbani non ha accennato a diminuire. Anzi, ha registrato un forte incremento. Questo è quello che sostiene l’ultimo rapporto dell’Istat, Forme, livelli e dinamiche dell’urbanizzazione in Italia, uno studio dettagliato che analizza l’evoluzione delle aree urbane in relazione ai fenomeni demografici, economici e sociali.
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