Anno III - Numero 7
Le iscrizioni all'antifascismo sono chiuse da tempo.
Benedetto Croce



giovedì 15 febbraio 2018

How Carob Traumatized a Generation

For children raised in the seventies natural-foods movement, the pinnacle of dietary suffering, worse even than sprout sandwiches, was the chocolate substitute that never could

di Jonathan Kauffman*

Awry disgruntlement will forever unite those of us who were children during the height of the nineteen-seventies natural-foods movement. It was a time that we recall not for its principles—yes to organics, no to preservatives—but for its endless assaults on our tender young palates. There was brown rice that scoured our molars as we chewed, shedding gritty flecks of bran. There was watery homemade yogurt that resisted all attempts to mitigate its tartness. And, at the pinnacle of our dietary suffering, worse even than sprout sandwiches or fruit leather or whole-wheat scones, there was carob, the chocolate substitute that never could.
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martedì 13 febbraio 2018

Renzi non è Macron: Cina chiama Francia

E mentre il portentoso Matteo ‘l’ammmerigano’ Renzi - in camicia, maniche arrotolate da gggiòvane - vanta in Tv d’aver speso gli spiccioli del verduraio per rilanciare il turismo italiano, il Presidente francese Macron si connette coi 963 milioni di cinesi che ogni mese usano il Social (cinese) Wechat e lancia il turismo francese nel futuro. Queste sono le differenze. Ma non solo

di Paolo Barnard

Cina chiama Francia, e Parigi risponde subito, no cazzate. In quattro e quattr’otto nasce una piattaforma di scambio francese dedicata alla Cina, si chiama China Connect (nulla a che fare con le imitazioni italiche, vedrete, nda). La dirige una donna, Laure de Carayon da Parigi. Vanno a Pechino, fanno contatti e tornano. Non perdono tempo.

Organizzano una mega conferenza di business e Tech interamente dedicata alla Cina per l’8 di marzo (mentre l’Itaglia sarà freneticamente dedita a distribuire mimose). L’evento porterà a Parigi i top delle Start up, dei Mercati digitali e delle Tech cinesi e di tutta l’area Asia-Pacifico.
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Italo, un successo che resta italiano

Pare esserci uno strano virus in questo paese, dove non si capisce se il problema è quello di avere grandi non-imprenditori, quelli che passano il tempo a suggere dalla mammella pubblica e farsi gli affari propri, negoziando concessioni secretate, o quello di una ideologia nazionale di impronta visibilmente fascio-comunista nei tempi di carestia o statalista-democristana in quelli migliori

di Mario Seminerio

Ora che è acquisito che NTV Italo andrà al fondo statunitense Global Infrastructure Partners, un’entità specializzata in investimenti infrastrutturali, resta da capire la ragione che ha spinto Il MEF ed il MISE a pubblicare un singolare comunicato congiunto in cui si sospirava la preferenza per la quotazione e di conseguenza il mantenimento in mani italiane del controllo di NTV.
Comunicato del tutto irrituale in cui la controllante di Trenitalia, concorrente di Italo, auspica che si arrivi a quotazione, pur compiacendosi per l’interesse di “potenziali investitori”. Probabilmente non è un diktat, visto che è stato ignorato dagli azionisti di NTV, ma è una sorta di “suggerimento”, che i più maliziosi potrebbero anche considerare come diretto soprattutto alla “banca di sistema”,
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Morire di Cobalto

Secondo l’Unicef sarebbero almeno 40mila i bambini sfruttati nelle miniere. Il rapporto di Amnesty "This is what we die for" ricostruisce il percorso del Cobalto estratto nel Congo. Dalle risposte fornite dalle 16 aziende interpellate è emerso che nessuna di esse risulta in grado di fornire informazioni dettagliate, sulle quali poter svolgere indagini indipendenti per capire da dove provenga il minerale

di Piero Bosio

“Passo praticamente 24 ore nei tunnel. Arrivo presto la mattina e vado via la mattina dopo. Riposo dentro i tunnel. La mia madre adottiva voleva mandarmi a scuola, mio padre adottivo invece ha deciso di mandarmi nelle miniere di cobalto”. È la testimonianza di Paul, 14 anni, uno degli 87 minatori o ex minatori incontrati da Amnesty International nella Repubblica democratica del Congo. Paul, raccontano gli inviati di Amnesty, ha iniziato a lavorare nella miniera a 12 anni. Ha già i polmoni a pezzi.
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Perché gli stupidi sono sempre strasicuri

Esiste una ricerca illuminante ma anche preoccupante: se non riesci ad allenare i somari, questi resteranno tali, perché continueranno a pensare di non esserlo. C’è anche spazio per la vita difficile di Antonio Salieri: se sei bravo ma non un genio, capisci con una precisione tremenda chi è il Mozart davanti a te, e nessuna ignoranza ti salva

di Riccardo Puglisi

Facciamocela, questa domanda: noi esseri umani siamo capaci di essere obiettivi su noi stessi e sulle nostre abilità? La risposta generale è: no. In particolare, quanto più qualcuno è incompetente su un certo tema o in una certa attività, tanto più crede di essere più bravo di quel che è. Invece quelli più competenti tendono a “fare i modesti”, cioè sottostimano la loro competenza. L’effetto per cui se sei scarso su un certo tema non sai neanche di esserlo si chiama “effetto Dunning/Kruger”, dal nome dei due psicologi che lo hanno dimostrato tramite una serie di esperimenti.
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giovedì 8 febbraio 2018

Should You Buy Bitcoin?

Over the next year, the Bitcoin price could double, soar tenfold, or collapse by 95% or more, and no economic analysis can help predict where in that range it will lie. Like other cryptocurrencies, Bitcoin serves no useful economic purpose, though in macroeconomic terms, such currencies probably also do little harm

di Adair Turner

In December, as the Bitcoin price neared $20,000, a friend asked me whether she should invest. I said that I hadn’t the faintest idea. Today, with the price below half that, my reply remains the same.

Over the next year, the Bitcoin price could double, soar tenfold, or collapse by 95% or more, and no economic analysis can help predict where in that range it will lie. Its value is arbitrarily determined by the collective psychology of the mass of investors; it goes where, on average, they think it will. Like other cryptocurrencies, Bitcoin serves no useful economic purpose, though in macroeconomic terms, such currencies probably also do little harm.
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martedì 6 febbraio 2018

Renzi esagera i meriti del Jobs Act (e sbaglia i numeri degli assunti)

Il segretario del Pd Matteo Renzi, ospite di Barbara D'Urso a Domenica Live su Canale 5, ha difeso il Jobs Act presentando alcuni risultati che il provvedimento avrebbe ottenuto. Vediamo se Renzi ha ragione o meno


di Pagella Politica

Premessa: l'Istat ha aggiornato i dati sugli occupati, anche nelle serie storiche riferiti agli anni precedenti, il 31 gennaio 2018, quindi dopo la dichiarazione di Renzi presa in esame. Per visualizzare i dati che aveva a disposizione il segretario del Pd al momento della dichiarazione è necessario selezionare, nella banca dati dell'Istat, l'edizione del 9 gennaio. Abbiamo contattato l'Istat per chiedere un chiarimento e ci hanno spiegato che periodicamente vengono aggiornati non solo i dati recenti ma anche quelli delle serie storiche, che infatti sono allegate nella nuova versione alle recenti pubblicazioni.

Partiamo dal numero dei “posti di lavoro”.
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Brexit, se il gioco si fa duro

Nei giorni scorsi il Financial Times ha riportato che l’Unione europea starebbe valutando sanzioni durissime contro il Regno Unito se quest’ultimo, dopo la definitiva uscita dalla Ue e la firma di un trattato di libero scambio con i 27, tentasse un approccio di radicale concorrenza fiscale e regolatoria per attrarre investimenti esteri. Le misure previste potrebbero arrivare ad includere il Regno Unito nella black list dei paesi fiscalmente non cooperativi, cioè dei paradisi fiscali

di Mario Seminerio

Secondo il documento visionato dal Ft, Bruxelles considera quella del Regno Unito come un’economia troppo grande e troppo vicina al blocco europeo per essere gestita con le previsioni tipiche di un “normale” trattato commerciale. In particolare, sarebbe emersa l’esigenza di tenere sotto controllo Londra riguardo a sussidi ad investimento, commercio e competizione. Il blocco Ue, nelle slide visionate dal Ft, riconosce che il Regno Unito è già oggi un’economia a bassa pressione fiscale, “con un grande numero di entità offshore”, e che le restrizioni politico-legali di cui Bruxelles dispone sono molto limitate.
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L’avocado che lascia senz’acqua migliaia di cileni

Un’inchiesta del centro di investigazione Ciper rivela che negli ultimi sei anni lo stato cileno ha speso 92 miliardi di pesos (circa 122 milioni di euro) per comprare camion per trasportare acqua alla popolazione di cinque regioni, tra cui Valparaíso. In particolare, nella provincia di Petorca ci sono stati fornitori che si sono aggiudicati contratti con il governo regionale per più di un miliardo di pesos ognuno

di Alice Facchini

A Cabildo, nel cuore della provincia cilena di Petorca, Veronica Vilches annaffia con acqua insaponata alcuni alberi di limone che ha piantato davanti a casa. Attivista, minacciata per le sue battaglie, Vilches non può permettersi di usare la poca acqua pulita che ha, così apre la cisterna dove finisce lo scarico del lavandino e della doccia, riempie un secchio e lo svuota alla base delle piante, creando grandi bolle che alla fine scoppiano in una pozzanghera color arcobaleno.

“Sono anni che le piantagioni di avocado si impossessano dell’acqua che dovrebbe essere di tutti”, dice rassegnata. “E ora i fiumi si sono prosciugati, così come le falde acquifere. La gente si ammala per colpa della siccità: ci ritroviamo a dover scegliere tra cucinare o lavarci, fare i nostri bisogni in latrine o dentro sacchetti di plastica e bere acqua contaminata, mentre i grandi imprenditori agricoli guadagnano sempre di più”.
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Il metodo Blanquer e la rivoluzione della scuola francese

Più merito meno smartphone, e no alla scrittura inclusiva. I punti di riferimento del ministro dell’Istruzione della République
di Mauro Zanon

Il filosofo libertario Michel Onfray, solitamente avaro di complimenti, ha detto che Jean-Michel Blanquer sta facendo “cose formidabili” da quando ha preso la guida del ministero dell’Éducation nationale. Alain Finkielkraut, intellettuale e accademico di Francia, ha dichiarato di essere affascinato da questo “conservatore rivoluzionario”. E persino Éric Zemmour, polemista del Figaro, fatica a nascondere il suo gradimento per la nomina fatta dal presidente francese, Emmanuel Macron, lo scorso maggio. Ma non sono solo loro gli unici nell’intellighenzia parigina ad avere un’opinione positiva di Blanquer
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