IL CUCCIA

Il luogo più sicuro dove coltivare il dubbio

Anno II - Numero 20

Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni.
Eleanor Roosevelt



martedì 16 maggio 2017

La flessibilità non ha vinto: torna la richiesta del posto fisso

Il "lavoro" rimane un riferimento importante per la nostra società. Così la "Festa del lavoro" del Primo maggio suscita sempre grande consenso. Lo conferma il sondaggio condotto, nei giorni scorsi, dall'Osservatorio sul Capitale sociale di Demos-Coop per Repubblica. 

di Ilvo Diamanti

Più di due italiani su tre ritengono, infatti, che "celebrare" il Primo Maggio abbia ancora senso. È un sentimento diffuso in tutta la popolazione. Senza chiare "esclusioni" ideologiche. E quindi anche fra gli elettori di centro-destra e di destra.
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Quando un taglio dell’Irpef può far nascere più bambini

Ridurre la tassazione sul secondo percettore di reddito potrebbe rivelarsi una buona idea per contrastare la bassa natalità in Italia. Perché molto spesso si tratta di donne e una misura simile favorirebbe la loro partecipazione al mercato del lavoro.

di Chiara Rapallini

Perché sostenere il secondo percettore di reddito
Il Programma nazionale di riforma presentato l’11 aprile dal governo accenna all’adozione di misure per il sostegno all’occupazione femminile e per il secondo percettore di reddito (pagine 79 e 80). Un intervento di questo tipo sarebbe una buona misura pro-natalità, data la relazione positiva tra partecipazione femminile al mercato del lavoro e tassi di fecondità.
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En marche! Ma con chi?

Emmanuel Macron ha vinto le presidenziali in Francia. Per realizzare il suo programma ha ora il problema di trovare una maggioranza nell’Assemblea nazionale. Perché è difficile che il suo neonato partito ottenga la maggioranza alle elezioni di giugno.

di Paolo Balduzzi

Repubblica semi-presidenziale e doppio turno
Domenica 7 maggio, l’elettorato francese ha sancito la vittoria di Emmanuel Macron alle elezioni presidenziali. Aveva guadagnato il diritto al ballottaggio (insieme a Marine Le Pen, 21 per cento) ottenendo il 24 per cento dei voti al primo turno. Al secondo turno, il leader di En marche! ha vinto con il 66 per cento dei consensi. Ma che poteri ha il presidente della repubblica francese? E quali sono i suoi rapporti con il parlamento?
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La lezione tedesca per Trump

Schäuble è volato in America in occasione della riunione del FMI per difendere gli avanzi con l'estero tedeschi dalle accuse di Trump e della sua amministrazione. Der Spiegel pubblica i punti piu' importanti del documento con il quale i tedeschi intendono difendersi. La lezioncina dei primi della Klasse.


Le partite correnti per il governo tedesco non sono un indice di riferimento rilevante, scrivono gli esperti che hanno redatto il documento per conto del governo tedesco. Il motivo: possono essere influenzate solo in maniera molto ridotta da misure di natura politica. "L'avanzo delle partite correnti tedesco è prima di tutto il risultato dell'incontro fra domanda e offerta, fra imprese e consumatori, sul mercato mondiale".
Circa la metà dell'avanzo commerciale sarebbe riconducibile ad elementi strutturali sui quali la politica nel breve periodo non può fare molto.
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martedì 9 maggio 2017

Essere povero ti cambia il cervello

Come lo stress causato da problemi economici fa prendere decisioni sbagliate, dice uno studio realizzato dall'università di Harvard.

Solo i più fortunati – a seconda dei casi, i razionali o i freddi – possono dire di aver provato raramente questa sensazione. Si tratta di quella specie di incapacità a risolvere problemi, raggiungere obiettivi o portare a termine compiti quando c’è qualcosa che ti preoccupa. Si pensa spesso che sia un luogo comune; in realtà si tratta di un meccanismo codificato dalla scienza: le sensazioni di paura e di stress generate dal sistema limbico – cioè da quella parte situata al centro del nostro cervello che governa, tra le altre, la funzione psichica dell’emotività – vengono trasmesse alla nostra corteccia prefrontale.
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Benessere equo e sostenibile, l’indice che prova a nascondere la crescita zero

La legge 163/2016 di riforma del bilancio dello Stato ha introdotto gli indicatori di benessere equo e sostenibile (BES) nel ciclo della programmazione economica e di bilancio. La funzione di tali indicatori dovrebbe essere quella di impegnare il governo a guardare oltre la stima “bruta” del Pil e delle sue variazioni, considerando le “dimensioni del benessere”. Questa innovazione, per il modo in cui viene presentata da più parti, politiche e sociali, appare il prodotto di spinte anti mercato, quando non più propriamente anticapitaliste, che spesso invocano in modo strumentale i presunti “padri nobili” del concetto di benessere equo e sostenibile.

di Mario Seminerio


Come Bob Kennedy ed il suo celebre discorso del 18 marzo 1968 all’Università del Kansas, in cui il giovane senatore criticò il Pil “che misura anche i lucchetti che mettiamo alle nostre abitazioni e le prigioni per chi li forza”, o “le ambulanze che ripuliscono le autostrade dalle carneficine”, o le tipiche esternalità negative (che tuttavia possono essere prezzate e contrastate proprio attribuendo loro un prezzo), quali sigarette ed inquinamento. A mezzo secolo di distanza, l’Italia ha deciso di seguire queste nobili orme istituendo presso l’Istat il “Comitato per gli indicatori di benessere equo e sostenibile”, presieduto dal Ministro dell’Economia e composto dal Presidente dell’Istat, dal Governatore della Banca d’Italia e da “due esperti della materia di comprovata esperienza scientifica”, con il compito di definire tali indicatori e raccordarli alle decisioni di bilancio.
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Emissioni di CO2 in Italia: bilancio e previsioni

Un allegato al Def fa il punto della situazione sulle emissioni di CO2 e sugli impegni di riduzione presi dall’Italia. Centrati i livelli previsti dal Protocollo di Kyoto, anche per la crisi economica, è più complesso il rispetto degli obiettivi al 2030.

di Marzio Galeotti e Alessandro Lanza

Il quadro degli impegni italiani
La legge n. 39 del 7 aprile 2011 prevede che, in allegato a ogni Documento di economia e finanza presentato dal governo, sia pubblicato anche un breve resoconto redatto dal ministero dell’Ambiente sullo stato di attuazione delle azioni di riduzione dei gas-serra in ottemperanza degli impegni assunti dal nostro paese a livello europeo e internazionale. Per l’ultimo Def, presentato l’11 aprile, il rapporto è contenuto nell’Allegato IV.
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Wikipedia, un esempio contro le bufale

Notizie false, distorte o filtrate e incitamento all’odio sono considerati un pericolo per la democrazia. Per questo in molti paesi si studiano leggi per fermarli. Ma la soluzione migliore è rifarsi all’esperienza di Wikipedia, evitando censure preventive.

di Andrea Ciffolilli

Rischio di censura preventiva
Notizie false, distorte o filtrate e incitamento all’odio sono considerati un pericolo per la democrazia. Il governo tedesco, preoccupato che le “fake news” possano influenzare le prossime elezioni, ha messo a punto una bozza di legge che prevede forti sanzioni per chi diffonde “fake” (fino a 50 milioni di euro per i social media). Anche in Italia di recente è stato presentato un disegno di legge bipartisan contro la manipolazione dell’informazione e le campagne d’odio che stabilisce ammende, seppur più modeste, e carcere.
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